domenica 2 settembre 2012

Intervista ukulelistica a Daniele Bianchini detto El Pancho degli El Pancho & los dorados band


1.       Come descriveresti il tuo background musicale?

Tutto inizia con Hendrix intorno agli 11 anni quando in tv vidi un filmato di una sua vecchia esibizione. Da quel giorno capii che il rock era la mia musica e che avrei suonato sicuramente uno strumento a corda! Mi appassiono così al rock, all’hard rock ed al metal rimanendo comunque molto aperto ad ogni genere musicale difatti ascolto di tutto dal blues (che adoro) alla new age. Prima di approdare all’ukulele ho fatto parte di vari gruppi musicali rock rivestendo vari ruoli (voce, chitarra, basso).

 

2.       Qual è il tuo approccio globale alla musica in generale?

Ho un approccio a 360°. Probabilmente il fatto di ascoltare tanta musica diversa mi spinge in modo naturale a mescolare vari generi. Le canzoni che scrivo hanno influenze davvero varie si  passa dalla ballata rock a canzoni da atmosfere molto sudamericane! Insomma cerco di non rinchiudermi in uno stile, ma di accompagnare i testi con le atmosfere che ritengo più idonee.  Quando suono dal vivo, oltre ai mie inediti, propongo cover rock di artisti italiani (tipo Ligabue, Negrita, Vasco e Litfiba) anche se in scaletta non manca mai qualche brano di qualche cantautore tipo Battisti o De Andrè. Nonostante le radici rock il mio gruppo “el Pancho & los Dorados band” (dove canto e suono l’ukulele) esegue tutti i brani con percussioni e strumenti rigorosamente acustici.

 

3.       Da quanti anni suoni l’ukulele?

2 anni e mezzo.

 

4.       Come hai conosciuto l’ukulele? Chi o cosa ti ha spinto ad iniziare a suonarlo?

Mi è stato regalato da mia madre. Appena ho messo le dita sulle corde è stato amore al primo tocco. Anche se suono vari strumenti con l’ukulele ho avuto un feeling speciale da subito e non ho mai smesso di suonarlo per un giorno! Credo che ciò che mi ha spinto a suonarlo sia proprio la bellezza del suono e la sua versatilità ad essere suonato in ogni genere.

 

5.       Quando hai acquistato il tuo primo ukulele, come hai iniziato a capire come si suona?  Dove ti sei orientato per imparare a suonarlo? Internet, libri, dvd… o altro?

Ho cercato su Internet come accordarlo, uno schema di accordi  e qualche scala e poi ho iniziato a suonare di tutto! Pian piano ho iniziato a muovermi sulla tastiera ed ho iniziato con i primi assoli cercando di trovare i miei brani preferiti ad orecchio (visto che in giro ci sono alcune tablature non proprio perfette). Diciamo che mi piace molto seguire il mio istinto senza fossilizzarmi troppo a seguire video didattici. Probabilmente il background musicale con chitarra e basso mi ha favorito molto nell’approccio con l’ukulele.

 

6.       Che genere di musica preferisci suonare con l’ukuele? Qual è la tua taglia preferita di ukulele (sopranino, soprano, concert, tenore, baritono, banjolele…)?

Mi piace suonare davvero di tutto con l’ukulele. Esibendomi dal vivo però la musica che suono di più è quella scritta da me e le cover rock italiane che ho in scaletta. Per quanto riguarda la taglia non ho dubbi: il Concert! Ha ancora secondo me le sonorità del soprano, ma ha una tastiera comoda che consente anche di eseguire parti soliste.

 

7.       Tu che hai sicuramente provato diversi modelli di ukulele, potresti descrivermi la differenza secondo te?

La differenza a mio avviso risiede molto nel suono. Ogni taglia di ukulele ha il suo timbro inconfondibile. Prendi il tenore.. è la classica taglia dei virtuosi delle 4 corde! Sonorità profonde e tastiera comoda.

 

8.       Quale taglia di ukulele consigli a chi deve iniziare?

Senza dubbio il Soprano! Si deve partire da lì. Poi in base alle propria attitudine ed ai propri gusti musicali si può scegliere se passare ad un’altra taglia o meno.

 

9.       Oltre alla taglia dell’ukulele, quale marca raccomanderesti a chi è alle prime armi e quale a coloro che vogliono uno strumento valido per suonare seriamente, facendo serate dal vivo?

A chi inizia consiglio di non spendere fortune nel primo strumento, c’è la possibilità che ci si possa stancare della novità. In caso si voglia continuare si può acquistare poi uno strumento più buono. Spesso poi tra gli strumenti economici può capitare qualche piacevole sorpresa! Per suonare dal vivo consiglio sicuramente un ukulele amplificato, perché da la possibilità di suonare senza problemi anche sui palchi collegandosi ad un ampli o direttamente nel mixer. Io per suonare dal vivo utilizzo un concert Les Paul della Epiphone collegato ad un multieffetto Boss per gestire il volume e per colorare il suono con qualche effetto tipo delay o chorus.  Per situazioni più intime (piccoli locali ad esempio) può essere anche bello microfonare l’ukulele restituendo forse un suono più fedele, ma si deve trattare di situazioni in cui serve davvero poco volume altrimenti il rischio feedback è dietro l’angolo!

 

10.   Quali sono i parametri (tipo di legno, corde, tastiera, ponte, ecc…) che l’ukulele deve avere per essere considerato buono? A quali caratteristiche guardi tu maggiormente?

Non credo ci sia una regola..almeno per me. Lo strumento bisogna suonarlo e capire se c’è feeling! Ognuno di noi ha un suono nella propria testa e non è detto che l’ukulele perfetto per me lo sia per chiunque! L’unico parametro che deve avere fisso l’ukulele che suono io sono le corde Aquila. Non per reclamizzare il marchio, ma perché davvero migliorano notevolmente il suono di qualsiasi ukulele.

 

11.   Abbiamo assistito, in questi ultimi anni, ad una diffusione crescente dell’ukulele in Italia e nel mondo: secondo te, a che cosa si deve questo boom?

Perché ha un suono unico e perché inizia ad essere “sdoganato” da nomi importanti come ad esempio Eddie Vedder che ha inciso un intero album con l’ukulele. In Italia molto importante credo sia il lavoro fatto da Jontom con le sue attività. Credo che grazie a Jontom molti ukulelisti hanno la possibilità di conoscersi scambiandosi esperienze ed impressioni. Ci tengo anche però a ricordare il lavoro fatto da Andrea Bigiarini che in passato pubblicò molte info utili nei suoi siti e su You Tube.

 

12.   Che consiglio ti senti di dare a chi vuole incominciare a suonare l’ukulele, o comunque è alle prime armi?

Di suonare ogni giorno anche se per poco tempo e soprattutto di suonare la musica che si ama! Consiglio inoltre di non cercare di somigliare per forza a qualcuno e di cercare la giusta sintonia con il proprio strumento. Non scoraggiatevi se i risultati sembrano non arrivare con un po’ di pazienza si avranno le prime soddisfazioni!

 

13.  Siamo arrivati alla fine dell’intervista, ti ringrazio per la pazienza, la gentilezza e la disponibilità. Vuoi chiudere dicendo qualcosa agli appassionati che leggeranno questa intervista?

Innanzitutto grazie a te per lo spazio dedicatomi e per questo blog che contribuisce a far conoscere il nostro ukulele! Consiglio agli appassionati di suonare sempre e di far conoscere il più possibile questo piccolo meraviglioso strumento!

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