martedì 15 maggio 2012

L'ukulele in posti insoliti

A voi è mai capitato di portare e suonare il vostro ukulele in posti insoliti? A me sì e non tanto tempo fa. Per potermi passare un pò il tempo l'ho portato in ospedale con me e mi è stato veramente utile sia per passarmi il tempo che a livello psicologico, riuscivo a divertirmi un pò anche lì. Ma la cosa di cui vi voglio parlare ora non è tanto il fatto che l'ho portato in ospedale ma quel che mi è successo in quell'occasione. Sinceramente davo per scontato che nessuno di quelli che avrei incontrato sapessero cos'è un ukulele ed è stato quasi sempre così. QUASI.... Infatti con mio grande stupore, un giorno stavo suonando davanti alla porta della mia camera, così per allenarmi un pò e quindi neanche qualche canzone in particolare. Ad un certo punto davanti alla mia porta passa una dottoressa che stava parlando con una collega. E' passata oltre guardando dalla mia parte, ma mi ha dato l'impressione che non mi vedesse perchè pensava ad altro. Mi sbagliavo. Dopo un'attimo mi vedo entrare questa dottoressa, che non mi aveva in cura e quindi non mi conosceva neanche, e appena vede lo strumento mi chiede subito se è un ukulele. Quando gli ho detto di sì, ha voluto sapere alcune particolarità tipiche dello strumento e mi ha detto che era molto contenta di averlo visto, perchè ne aveva sentito parlare ma non ne aveva mai visto uno di persona. Per me è stata una piacevole sorpresa trovare una persona in ospedale che conoscesse questo strumento e mi ha fatto molto piacere anche spiegarle le cose che mi chiedeva. A voi è mai successo di portare il vostro ukulele in posti dove non avreste mai immaginato di trovare qualcuno che sapesse di che strumento si tratta e invece alla fine qualcuno l'avete trovato? In che occasione? Se vi va di raccontare la vostra esperienza a riguardo potete farlo lasciando un commento a questo mio articolo, mi piacerebbe molto condividere con voi questo tipo di esperienza che il nostro strumento ci può aver portato a fare.

2 commenti:

  1. Wow! anch'io lo porto ovunque (dalla passeggiata sul lago all'escursione in montagna)... ultimamente mi sono aggregata a suonare con un gruppo di terapisti del centro di riabilitazione pediatrica dove studio (suoniamo alla messa del mercoledì sera per i bambini)... diciamo che subito il mio strumentino ha conquistato un sacco di bambini, spesso anche molto compromessi a livello fisico o cognitivo... è bello vederli giocare col mio ukino (anche se ne risente un sacco...)... morale della favola: i genitori di un paio di questi bambini hanno deciso che il loro prossimo regalo di Natale/compleanno sarà un bell'ukulele :)

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